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 A.D.D.I.O. Onlus

SITO INFORMATIVO DI " ASSOCIAZIONE INTERCONTINENTALE per la TUTELA dei DIRITTI dei DISABILI e degli INDIGENTI ONLUS” A.D.D.I.O. Onlus

Art. 32 COSTITUZIONE REPUBBLICA ITALIANA

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

CARI DISABILI FRIULANI

è sicuramente poca cosa ma, per noi che siamo trattati come indegni, sapere che la Governatrice del Friuli Serracchiani viene silurata, quale Vicesegretario del PD, ci dimostra che la terra è una sfera e prima o poi paghi il male che fai. Da fonti Ufficiali della Regione alla mia domanda del perchè l'attuale Governo Regionale blocca i contributi per i primi 5/6 mesi ogni anno mi è stato risposto che la Regione non ha mai bloccato i contributi. C'è puzza di bruciato.

A.D.D.I.O. Onlus 

" ASSOCIAZIONE INTERCONTINENTALE per la TUTELA dei DIRITTI dei DISABILI e degli INDIGENTI ONLUS" A.D.D.I.O. Onlus 

 A.D.D.I.O. Onlus si pone quale identità atta ad affrontare le difficoltà che il nostro settore attraversa a seguito delle restrizioni volute dalla Giunta Serracchiani negli anni che è in carica ed in particolare reso più gravoso nel 2016 con l'entrata in vigore della LEGGE di STABILITA', voluta da Renzi al fine di falsare il PIL, che prevedendo la tassazione dell'invalidità, della accompagnatoria e accessorie varie crea entrate inesistenti, nel mio caso mi sono trovato con un ISEE di 12.000,00 euro quando in realtà era di circa 3.000,00. Tali scompensi hanno creato una una soglia di difficoltà economica emarginando tanti di Noi.

"L'handicap è un disagio, ma la persona che lo porta vale come tutte le altre persone normali. A una persona disabile non bisogna dire che ha difetti, anche se ha difficoltà, ma bisogna farla sentire sicura perché se è sicura di farcela ce la farà sicuramente. Non bisogna mai sottogiudicare una persona diversa"
(Stefano Conforti) 


Invalidi e Portatori di Handicap alla fame con i nuovi ISEE, già giudicato incostituzionale ma dobbiamo attendere il Decreto del Governo e di seguito l'Inps dovrà recepire. Per le superpensioni politiche la Magistratura ha già dichiarato che non possono essere toccate perchè è un diritto acquisito. Gli immigrati hanno maggiori diritti di noi, è una vergogna ma stiamo unicamente ad ascoltare, manca l'azione. 

Il Punto Unico di Accesso (PUA) 

Dovrebbe fornire informazioni e raccoglie segnalazioni di necessità di assistenza sanitaria o sociale per disabili o non autosufficienti

Il Servizio sanitario nazionale assicura l'assistenza sanitaria e socio sanitaria alle persone con disabilità, fragilità e non autosufficienza. Quando le condizioni cliniche del soggetto lo permettono e il nucleo familiare può garantire adeguata disponibilità di presenza e comfort ambientale, le cure sono offerte prioritariamente a domicilio; in alternativa, gli assistiti sono ospitati in strutture residenziali o semiresidenziali, accreditate dal Servizio sanitario regionale per l'erogazione delle prestazioni di cui hanno bisogno.

Questo tipo di assistenza è, il più delle volte, integrata con prestazioni sociali.

Disabilità e non autosufficienza sono le definizioni più comuni per indicare la condizione delle persone che presentano gravi difficoltà a interagire con il proprio ambiente a causa della perdita permanente, totale o parziale, delle abilità fisiche, psichiche, sensoriali, cognitive o relazionali necessarie a svolgere le azioni essenziali della vita quotidiana senza l'aiuto di altri. Con il termine di "fragilità" si definisce una condizione di salute instabile e precaria, anche per la presenza di più patologie, che può rapidamente deteriorarsi a causa di eventi stressanti, fisici o psicologici e trasformarsi in non autosufficienza.

Punto unico di accesso (PUA)

L'assistenza alle persone disabili e non autosufficienti ha subìto negli ultimi tempi una evoluzione che si è concretizzata nel passaggio dal "curare" al "prendersi cura" della persona, nella complessità e globalità dei suoi bisogni, con un'attenzione particolare anche alla famiglia e al contesto sociale di riferimento.

È nato così il Punto Unico di Accesso (PUA), in alcune Regioni è chiamato anche Punto Unico di Accesso Socio Sanitario (PUASS), che può essere collocato presso il Distretto sanitario oppure in locali messi a disposizione dal Comune (ex Segretariato sociale), ed è il luogo a cui ogni cittadino può rivolgersi per ottenere qualsiasi informazione relativa alle prestazioni sanitarie erogate dalla Asl e ai servizi sociali erogati dal Comune, o per segnalare la necessità di assistenza sanitaria e/o sociale.

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